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Richiesta per un genitore anziano PDF Stampa E-mail

Quando il genitore è molto anziano ma è autosufficiente questo non significa che è incapace di scegliere. Significa che magari ha bisogno dell’aiuto del figlio o di chi gli sta accanto, per leggere il libro se è non-vedente, per compilare la scheda al computer se non sa farlo, per essere accompagnato all’incontro. Ma sarà comunque lui a scegliere.

E’ necessario che chi lo sostiene possa capire cosa davvero desidera realmente!

Se è a conoscenza della diagnosi fatta, allora vale lo stesso tipo di intervento proposto per la persona ricoverata in ospedale: e cioè se la persona mostra un qualche tipo di dubbio o incertezza, occorre farle una domanda usando esattamente queste parole: "secondo te, quello che stai facendo, ti basta per stare meglio e ritrovare la tua salute?" e accogliere come risposta unicamente un "si" oppure "no". Nessuna altra risposta tipo "i dottori dicono che" o "si sa che questa malattia" ecc. può essere ritenuta valida (nota bene: la domanda "secondo te" resta costantemente la stessa, ripetuta uguale, finché non si ottiene risposta!).

A quel punto se la persona dice "si" allora va sostenuta positivamente nella scelta che ha fatto, senza cercare contemporaneamente altre strade. Questo produce un apresa in carico della propria responsabilità. Il genitore non è quindi più nella posizione fatalistica di vittima.

Se invece dice di "no", solo allora potete darle "La malattia è un’altra cosa" da leggere e lasciare che sia la persona stessa a cercare il contatto, così come avete fatto voi oggi.

Quando invece il genitore è molto anziano e non più autosufficiente ci troviamo nelle condizioni di dover prendere delle decisioni al suo posto. E' quindi importante che la/il figlia/o lo faccia avendo rispetto per quello che sceglierebbe, sensatamente, la persona stessa.