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Quando la persona è ricoverata in ospedale
 
Molte volte accade che qualcuno cerchi aiuto per un amico o un parente ricoverato in ospedale (a volte addirittura in terapia intensiva) dove viene seguito secondo protocollo e che in più non ha nemmeno mai sentito parlare delle 5 Leggi Biologiche. Bisogna precisare che in queste condizioni purtroppo è impossibile intervenire… Una persona che si trova in cura medica e che ha anche bisogno di un sostegno clinico, non si trova nelle condizioni di poter scegliere. Se venisse convinta a forza o deportata si sentirebbe cadere nel baratro dell’angoscia.   
 
Quindi le premesse indispensabili per poter essere seguiti in base alle 5 Leggi Biologiche sono:
 
1 - Che la persona stessa sia convinta che la terapia da lei seguita finora non basti a risolvere il suo problema.
 
2 - Che possa sentire di avere il tempo per informarsi (almeno il minimo necessario) che le consenta di poter scegliere una nuova strada. 
 
Nota: Il tempo è la prima cosa che “ci viene rubata” quando riceviamo una diagnosi grave ma avere il tempo è la premessa fondamentale per permettere che sia la persona stessa a mettersi in moto per la propria salute, a prendersi in mano e scegliere, sulla base delle proprie conoscenze cioè in modo consapevole.
- Se una persona sceglie di “fare altro” solo per accondiscendere ad un proprio caro che la spinge in tal senso, sarà anche un bel gesto d’amore, ma la persona non avrà alcuna forza, si sentirà intrappolata tra due fuochi e in quella posizione non sarà certo nelle condizioni migliori per ripristinare il suo stato di salute. Tra l’altro questo accade spesso anche quando la persona sceglie la medicina ufficiale o di sottoporsi a dei protocolli che non sente buoni per sé, ma lo fa per accondiscendere al medico che si è occupato di lei con attenzione o per i propri cari.
Se sente di avere il tempo: sarà lei a poter scegliere. E non solo avrà la forza per decidere ma incontrerà più facilmente alleati e rispetto sia in famiglia che nell’ambiente medico. Inoltre quando tornerà ad uno stato di salute, sentirà tutto quello che ha passato come esperienza (e non “sfiga” o fortuna nell’averla scampata) e quindi ancora una nuova forza e un approccio diverso alla vita.
 
- La persona non avrà alcuna forza nemmeno quando sceglie di non seguire i protocolli ufficiali solo per paura di ciò che le viene proposto.
Se la persona invece è in grado di recepire quale sia il suo processo in corso e che i suoi tessuti si stanno comportando sensatamente in base ai propri stimoli emotivi, la sua paura sarà subito ridotta, proprio perché è in grado di sapere cosa le sta accadendo. Di conseguenza la persona avrà molta più disponibilità a “fare quello che è necessario e sensato fare per sè”.
 
- Quando una persona ha necessità di interventi clinici (un’operazione, una sacca di sangue o un po’ d’ossigeno) ha bisogno logicamente di essere ricoverata. La Nuova Medicina Germanica non è ancora riconosciuta, non esistono cliniche od ospedali dove andare e farci curare nel rispetto di queste conoscenze… Perciò quando abbiamo necessità di un intervento clinico ci troveremo ad avere a che fare con i protocolli che vengono attivati in modo automatico, che non sono certo modulati in base alle reali necessità della persona né alla conoscenza delle 5 Leggi Biologiche.
Una persona che non conosce le 5 Leggi biologiche, va in ospedale e si “affida” senza poter valutare nulla. Chi invece le conosce ed ha bisogno di un sostegno clinico, spesso finisce con l’avere paura di andare in ospedale per l’angoscia di doversi sottoporre anche a tutto il resto e se ne tiene lontano.
Entrambi sono senza forza e stanno mettendo a rischio la loro vita.
Al contrario: la persona che non conosce ma che sente di poter avere il tempo per acquisire le informazioni e si mette in moto, potrà gestire meglio qualsiasi situazione ed anche uscire dall’ospedale “in tempo utile”.
La persona che conosce, mano a mano che può integrare il suo diritto di scegliere, e di scegliere ogni volta per ogni singolo intervento proposto, avrà la tranquillità e la fermezza (diverso da arroganza) necessaria per “contrattare” gli interventi necessari con l’ospedale, o con il proprio medico.
 
Da parte nostra in merito a questo argomento stiamo costantemente lavorando affinché:
1) sempre più persone possano ricevere queste informazioni in modo da poter scegliere “in tempo di pace” come curarsi (cioè prima della diagnosi)
3) si arrivi alla verifica e al riconoscimento ufficiale di queste 5 Leggi.
 
ANCORA IN ALLESTIMENTO