Home Cosa comportano le 5LB? Da "pazienti" a "clienti"
Da "pazienti" a "clienti" PDF Stampa E-mail
Questo implica un cambiamento radicale della nostra posizione. Un medico è un professionista che avrà bisogno di cambiare le sue premesse di fondo di cosa sia la malattia e di conseguenza, come intervenire, ma i suoi strumenti restano efficaci come prima. Cioè se ho bisogno di un intervento, di un esame o di un supporto clinico, questo non viene messo in discussione, se fatto nella conoscenza e nel rispetto delle 5 Leggi Biologiche. Questo significa che io, quando ho un problema, posso rivolgermi ad un professionista, ed è lecito, e anche normale, che mi rivolga a quel professionista che risponde meglio alle mie esigenze. Non è evidente capire come mai quando ci rivolgiamo ad un professionista che appartiene ad un campo diverso, questa attenzione viene automatica: mi rivolgerò, senza farmi problemi all’idraulico più capace, all’architetto che risponde meglio al nostro gusto, al panettiere con il pane più fresco… Perché non accade la stessa cosa, quando si tratta della nostra salute?
Probabilmente la risposta più vera è ancora la stessa: … stati ipnotici.
Quando eravamo piccoli, papà e mamma erano degli dei, potevano tutto…ma quando avevamo un problema di salute, ci portavano da un uomo dal camice bianco che aveva pieno potere decisionale anche sui nostri genitori. Quello che diceva doveva essere fatto anche se poteva procurarci sofferenza (banalmente delle punture ricostituenti) e mamma e papà, i nostri eroi, non ci difendevano ma assecondavano il volere del dottore. E’ così che l’immagine del dottore, per noi come anche per i medici stessi si è installata nel nostro inconscio collettivo come colui che ha potere di vita e di morte, e anche quando mi dice una cosa terribile come “mi dispiace lei è terminale” non è più discutibile. Se non fosse così non si spiegherebbe come mai siamo pronti ad immolarci la vita quando un medico ha “guarito” noi o un nostro caro, come siamo pronti ad ucciderlo quando il “malato” muore. I medici non sono esseri sovrannaturali ma esseri umani, con degli strumenti, che mettono a nostra disposizione in una posizione d’aiuto. A noi la responsabilità di passare da pazienti a clienti e scegliere il professionista più idoneo alle nostre necessità.
 
Per questo invitiamo tutti i lettori del sito a compiere un atto civile che comporta vantaggi per tutti: a noi, a chi si trova in difficoltà e ai medici stessi. L’invito è di utilizzare il libro “Introduzione alle 5 Leggi Biologiche” e di presentarlo al vostro medico di riferimento per chiedergli se è disponibile ad informarsi e a seguirvi in base alle conoscenze delle 5 Leggi Biologiche.
Se non dovesse essere disponibile, non avete bisogno di convincerlo, ma potete sentirvi liberi di rivolgervi ad un altro medico e, se non funziona neanche col secondo, ad un terzo, fino a che troverete un medico disponibile ad informarsi o che perlomeno si adoperi a sostenervi permettendovi di curarvi seguendo ciò che ritenete essere il meglio per la vostra salute.
E abbiamo potuto osservare, non senza stupore, dalle testimonianze filmate presentate al 2 Convegno Nazionale di studi ALBA come diverse persone abbiano potuto trovare, in un momento di enorme difficoltà per la loro salute, dei medici che, pur non conoscendo le 5 Leggi Biologiche, abbiano dato umanamente la loro disponibilità a supportarli nel rispetto della scelta che avevano fatto, potendo oltretutto in questo modo assistere e testimoniare il miracolo che stava accadendo: persone date per spacciate che ora stanno bene.
E quello stesso medico che non risponderà alla vostra richiesta, magari alla decima persona che si presenta col libricino alla mano, sarà perlomeno incuriosito e magri proverà a legger di cosa si tratta…
 
Se è vero che abbiamo tutti il diritto alla salute è anche vero che occorre da parte di tutti una presa di responsabilità per far sì che ciò accada. Abbiamo tutti sia il diritto che la responsabilità civile di scegliere come curarci, a quale medico di fiducia rivolgerci, scegliendo cioè un medico che sia lì per noi. Da qui nasce il nostro impegno perché queste scoperte possano un giorno essere riconosciute, insegnate nelle università, applicate nelle cliniche dove chiunque possa rivolgersi. Ma questo impegno è collettivo e tante piccole formichine possono sgretolare una montagna.